I bambini non sono tutti belli

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I_bambini_non_sono_tutti_belliI bambini sono tutti belli. Ecco una delle più grandi cazzate buoniste del mondo. I bambini non sono tutti belli. Facciamocene una ragione.

Io, per esempio, fino ai tre mesi sono stata un mostro. E non lo dico per dire: gonfia obesa di latte alla soia (vi risparmio l’iter delle mie allergie alimentari neo-natali), strabica come un pitone, e con la dotazione tricologia di un dei cugini di campagna. Pensatene pure uno a caso. Eppure, ne sono certa, ci sarà stato qualche stronzo che avrà osato dire a mia madre: “che carina”.

Ora, voglio sperare che se ci fosse stato Facebook nel 1983, quando sono venuta a questo mondo appunto, mia madre avrebbe avuto il buon senso di capire che non ero uno spettacolo. Dunque, l’intelligenza di non espormi al pubblico ludibrio che, spesso molto ipocrita, fa piovere “like” e commenti inappropriati sotto l’immagine dell’orrido infante. Ignaro. Che appena dovesse avere l’età della ragione, mi auguro faccia pagare all’incauta madre il ridicolo di cui lo ha coperto per appagare il proprio maledetto fabbisogno di egocentrismo settimanale.

Per quanto mi riguarda, nel corridoio di casa dei miei genitori, quello della “zona notte” grazie alla Madonna, è appesa una fotografia che mi ritrae più o meno al terzo mese di esistenza, ovvero come accennavo sopra nel periodo esteticamente più ingrato della mia vita (peggiore anche di quello adolescenziale, capite voi), in cui appaio in tutta la mia strabica grassezza. Ogni volta che la vedo mi domando se mia mamma avrebbe avuto la cieca incoscienza di buttarmi in pasto al popolo di Internet. Ogni volta sento un brivido che mi percorre la schiena. Tutta.

I bambini non sono tutti belli. Anzi, appena nati sono quasi tutti brutti. Fanno tenerezza, dolcezza, profumano, ma non sono belli.

Non sono una di quelle che viene disturbata dall’esposizione delle proprie felicità sui social. Attenzione: non ho scritto ostentazione. Trovo comprensibile, nonché ragionevole, voler condividere una bella fotografia insieme ad un’amica, un fidanzato, un animale, con il resto del mondo. E quando scrivo il resto del mondo, intendo esattamente ciò che ho scritto: una sorta di incitazione al voyeurismo. Non mi sorprenderebbe che a breve ne facessero un reato o più semplicemente un’attenuante.

Ciò premesso, mi domando: mamme, ma se la vostra creatura è brutta da vedere, perché non ve ne rendete conto? Ma soprattutto: il giorno che dovessi averne una anch’io, avrò la lucidità di vederla in modo obiettivo?!

Qualcuno potrebbe obiettare una delle frasi più abusate della storia: “ogni scarrafone è bello a mamma sua”. A costui risponderei con granitica fermezza: “a mamma sua, appunto”.

 

admin

One Comment

  1. Sono d’accordo sul fatto che i neonati soprattutto non sono tutti belli come si diceva una volta, molto incide la fatica del parto e altro che poi nell’arco di pochi giorni o settimane si sistema. Per contro già’ nella nursery si vedono neonati decisamente belli, lineamenti perfetti, gradevoli. Che sia la bellezza dell’asino? Ai posteri(alcuni anni dopo) l’ardua sentenza. Ma credo che ogni mamma veda il suo capolavoro come unico e con scarsa obiettività. Da qui a metterlo sotto il naso a chiunque ce ne corre. I pericoli maggiori non sono l’irritazione di amici ma purtroppo ben altri. Compreso il fatto che non esiste per molti schiavi di FB uno straccio di vita privata, visto che si comunica quando e cosa si mangia, quando si ha sonno e ci si sente in dovere di dare la buona notte al mondo etc. Cui prodest? o un bel chissene????

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