Il mio migliore amico è un pappagallo. Di peluche. E allora?!

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SimoPaco_ilsuperfluoEbbene sì, il mio migliore amico è un pappagallo di peluche. Si chiama Paco, ha una testa molto grande su un corpo molto piccolo. Una bandana con dei teschi da cui non si separa mai, piedi gialli e un bel sorriso fisso. Quando può, dorme con me. E la mattina non gli puzza il fiato. Mai.

Paco viene dall’Argentina. E come tutti gli argentini mi fa una grande simpatia. Ride sempre, ma non è scemo. Io rido meno, spesso quando guardo lui. Gli parlo, di rado lo insulto. Lui non ribatte mai. Sorride. Praticamente un idillio.

Allora io mi domando: ma perché solo ai bambini è concesso avere un amico di peluche? Perché se porto Paco in giro con me, sembrano vergognarsene tutti tranne me e Paco?

Dove minchia sta scritto che dopo il metro e 50 gli amici debbano essere per forza in carne ed ossa, con alito mattutino puzzolente, facoltà di parola e soprattutto di replica?

Io non ci sto.

admin

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