10 cose superflue (o forse no) dei palinsesti Rai

Rai_Palinsesti_2017

I colossi della televisione generalista -che poi sono Rai, Mediaset, La7 – invitano una volta ogni 12 mesi stampa e inserzionisti pubblicitari, cioè la loro linfa vitale (sì pure della Rai in barbona al Canoneinbolletta), per presentare, in pompa magna, la programmazione dell’anno che verrà dopo l’estate. Ti dicono cose tipo: torna Santoro, se ne va Giletti. Arriva Benigni, rimane Fazio che si sposta di rete (dal 3 all’1), l’Annunziata s’allunga da mezz’ora a un’ora. Cose così. Noi addetti ai lavori ci sbaviamo per questi annunci. Tipo il calcio mercato per i fan del pallone o Cannes per il cinema o la sagra della porchetta per i non vegani. Quando poi si tratta di Rai la questione si fa succosa, perché l’azienda è pubblica e farle le pulci diventa uno sballo. Comunque: puntualmente, pure noi giornalisti di serie H, assunti mai e iscritti all’Inpgi2 –che è tipo la cassa sfigata della nostra cassa di previdenza, finiamo nella mischia infernale (ecco, pensate ad un girone dantesco solo con un pizzico di gusto fellininano e ci siete). Questa volta, però, ve ne raccontiamo un po’. Così, per sollazzo e per sfogo.

Cominciamo.

1.   Il neo direttore generale della Rai Mario Orfeo – per chi non lo sapesse prima era alla guida del Tg1 e prima ancora del Tg2 e prima ancora ancora del Messaggero – si è presentato al suo primo importante appuntamento in versione casual: jeans, camicia bianca e giacca blu. Di sorrisi non ne ha elargiti troppi e uno dice “sarà stata la tensione dell’esordio”. Mah. Sempre lui, il dg coi jeans, nel suo discorso d’inizio ha parlato (ancora una volta) di media company. Aridaje. Chi glielo dice che al suo predecessore Antonio Campo Dall’Orto non ha portato benissimo?

2. Per quest’anno la Rai ha scelto l’aula magna dell’Università Statale di Milano per l’atteso evento. Epperò, mentre l’anno passato (al Conservatorio di Milano), giornalisti e artisti stavano seduti dove volevano, quindi pure uno accanto all’atro, questa volta no. Sarà stato il clima teso per le recenti polemicone (vedi alla voce Giletti stratrombato ma ancora non si è capito perché o Fazio imbottito di pecunia che pure se alla fine la Rai ci risparmia, nessuno mai ne ha vista così tanta transitargli sul conto corrente, beato allui), ma gli ospiti sono stati fatti accomodare a blocchi. Per la stampa ce n’era uno contraddistinto da etichette arancioni, rigorosamente dietro quello di artisti, personaggi e dirigenti vari. La risposta al perché della scelta è libera. Divertitevi.

3.  A proposito della “faziosa pecunia”, Fabio Fazio – che si è presentato all’appuntamento accompagnato da un bodyguard che non lo ha perso di vista neanche un secondo – si è difeso con la correttezza piagnona che ci si aspettava. Com’è che si diceva? Ah sì: chiagne e fotte.  Ma perché non dire che lo stipendio è proporzionato alla fatica (e alle entrature di Rai Pubblicità), secondo i loro “canoni”, evitando l’inutile teatrino?

4. I soldi spesi per il contrattone a Fazio devono averli risparmiati dal buffet: alle 15 erano rimaste solo cinque mini cheesecake. Dell’insalata di riso con le verdure e gnocchetti sardi al pesto che hanno fatto impazzire i giornalisti più rapidi, nemmeno l’ombra. Ah ecco, ci teniamo a dire anche che l’intransigente stampa italiana si accalca tipo orda sui buffet, che nemmeno Conan il barbaro e la sua gente. A digiuno? Sì. Di dignità.

5. Massimo Giletti è l’unico vero silurato di questa stagione. Il giornalista pare lascerà la Rai vista la chiusura improvvisa del suo programma L’Arena. Prima si vantano degli ascolti (il talk di faceva più di 4 milioni di telespettatori ogni domenica) e poi parlano di diversificazione dell’informazione. Ah capirli…

6.  Le signorine enfant prodige Francesca Fialdini e Benedetta Rinaldi sono invece –uditeudite- le vere promosse della stagione. La prima sarà alla conduzione de La Vita in diretta (Fialdini is the new Parodi) in coppia con Marco Liorni – che ha dimostrato nelle ultime due settimane di non necessitare di una spalla ma tant’è. La seconda prenderà invece il posto della Fialdini al fianco di Franco Di Mare. Comunque vada sarà un successo. Di questo siamo sicuri. Chissà perché.

7.     Molti artisti tra quelli presenti (e pure tra quelli assenti) non hanno ancora il contratto per il prossimo anno. Ma la parola data da parte dei dirigenti. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Diteglielo!

8. Il grande assente? Carlo Conti. Ufficialmente il conduttore avrebbe disertato perché spiaggiato in qualche paradiso terrestre. E se invece se la fosse presa (giustamente!) per il contratto d’oro di qualche collega?

9. Standing ovation per Franca Leosini, di azzurro vestita, nel momento in cui è stato annunciato il ritorno di Storie Maledette. La conduttrice si è quasi commossa ed è stata disponibile con tutti. Lei sì, una vera diva. Ma senza guardie del corpo.

10. Alberto Angela è la vera star dei palinsesti Rai. Inseguitissimo dai giornalisti (e da giornaliste che apprezzavano l’articolo) ma anche dagli studenti dell’Università. Pare infatti che 40 ragazzine lo abbiano aspettato a lungo per poterlo incontrare e farsi un selfie con lui. Altro che icona gay…