Caro Babbo Natale…

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Santa_Klaus_il superfluoCaro Babbo Natale,

sono vent’anni che so che non esisti. Me lo ha detto un giorno mio fratello maggiore, con il sadismo di chi invidia la tua beata ignoranza. Ho pianto.

Quest’anno, sarà la crisi o forse l’età, mi piace pensarti esistente. Lì, nella tua suggestiva magione lappone, grasso come un suino che tracanni un ottimo rosso piemontese mentre scorri lettere stracolme di desideri da realizzare, coordini renne, sguinzagli  i tuoi sottoposti, dunque organizzi il carico della slitta per consegnare tutto il realizzabile in una sola notte. Roba da Nobel per la logistica.

Non sono più una bambina, ma troverei discriminatorio e inelegante da parte tua non esaudirmi per una questione meramente anagrafica. E giacché discriminare di questi tempi potrebbe esserti fatale alla reputazione, so che non lo farai. Dunque mi riservo il diritto di esprimerti anche io i miei desideri. E di bearmi all’idea che farai tutto il possibile per concretizzarli.

Non ho aspirazioni particolarmente nobili, tipo cessazione delle guerre, cibo per tutti o equità sociale universale. E anche se ne avessi, non reputo sia tu il soggetto più indicato a risolvere tali questioni, né io quello più credibile per porle. Che altrimenti il mio blog più che Il Superfluo, l’avrei chiamato il necessario, l’essenziale o l’importante.

Perciò non spaventarti, starò sull’abbordabile.

Ora, oltre agli svariati e costosissimi ammennicoli che gradirei trovare sotto l’albero che mio marito mi ha impedito di comprare (l’albero intendo) tipo che ne so una Birkin chiara per il giorno, una Sicily bordeaux per la sera, qualche paio di stivali e altre futilità sul genere, avrei qualche altro sfizio da levarmi. Anzi, che vorrei tu mi levassi:

Fai che Paolo Del Debbio e il sostantivo “filosofo” non siano mai più accostati. Mai più.

Toglimi Barbara D’Urso da qualsiasi palinsesto televisivo.

Sequestra a Capezzone la bellissima gatta con cui si fa umano su Twitter.

Tappa la bocca a Salvini. A Gasparri. Alla Biancofiore.

Regala alla Pascale l’Harley che le ha negato Silvio.

Impedisci a chi possiede un cane di agghindarlo col Moncler.

Fai che questo sia l’ultimo Sanremo di Fazio.

Ridacci il Festivalbar. E i capelli di quella Panicucci.

Chiedi a Signorini di non scrivere più editoriali su “Chi”. A Costanzo di smettere di fare l’uomo nero sul giornale di Signorini. A Renzi di non posare più su Vanity Fair. E a Vanity Fair di smettere di chiederglielo.

Restituisci dignità alla politica. E senso a questa frase.

Portati Vannoni- quello di Stamina, hai presente?- al Circolo Polare Artico. E non farlo tornare nemmeno se ti promette magrezza eterna e dieci finlandesi pronte a esaudire qualsiasi tuo desiderio.

Fammi bere e mangiare tutto quello che voglio fino al 1 gennaio. Ma non farmi prendere un etto.

E convinci mio marito a tagliarsi i capelli.

Non sei un mago. Me ne rendo conto. Ma vedi cosa puoi fare.

Ps: io il camino a casa non ce l’ho. Mi spieghi come cazzo fai a lasciarmi la Birkin, la Sicily e gli stivali?

Grazie. E buon Natale.

 

admin

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