Flavia Vento: “Mi candido a porta tweet di Beppe Grillo”

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Flavia-VentoIl Vento del cambiamento potrebbe essere quello di Flavia. Da show girl a deputata, di questi tempi, ormai, l’iter non rischia di scandalizzare più davvero nessuno. E così, la biondissima Flavia Vento, già candidata nel lontano 2004 in Lazio, con i Liberali di Storace, torna a far parlare di sè. Più agguerrita e pasionaria che mai. Da destra a sinistra in un batter di ciglia, la bella Flavia questa volta si auto candida. Ma per fare la portavoce di Beppe Grillo. Anzi, la porta tweet.

Come dar torto al Maestro Gaber che profeticamente, già nel 2001, cantava: “è evidente che la gente è poca seria quando parla di sinistra o destra”. Sulla serietà della vitaminica soubrette, avevamo dei dubbi. Così abbiamo scambiato con lei qualche battuta per chiarirci le idee.

Dallo spettacolo alla politica: ma davvero si candida alle primarie, come ha scritto su Twitter?

«Mai detto una cosa del genere».

Però l’ha scritta (su Twitter, ndr).

«Ho semplicemente scritto che sono una fan di Grillo e ho chiesto di essere assunta come sua portavoce».

Quindi non era seria?

«Non sgomito per avere dei ruoli nel movimento. Mi piace molto Grillo. Poi si vedrà».

Ma ci ha mai parlato, l’ha conosciuto?

«No, mai».

È un amore a senso unico, per adesso?

«Si, per ora si».

La sua partecipazione politica non è una cosa nuova: lei si candidò già nel Lazio, con i Liberali?

«Non sono mai entrata in politica, mai».

Quando sosteneva Storace, nel 2005?

«Mi sono candidata così, per gioco, ma non ho mai fatto politica».

Obama ha vinto anche grazie ai voti degli immigrati. Lei è una fan di Grillo che ha gridato più volte all’invasione dei rumeni. Cosa ne pensa? 

«Non ce l’ho con loro, però dovrebbero trovarsi un lavoro degno per poter stare in Italia. Bisognerebbe fare delle regole. Mi sembra che l’Italia sia un Paese in cui tutto è permesso, non mi sembra un Paese tipo la Svizzera».

Su questo non ci sono dubbi.

«Noi vogliamo regole».

Ma lei ha più volte scritto su Twitter di essere contro schemi e leggi…

«Dipende quali schemi e quali leggi. Ad esempio, le multe: c’è gente che guadagna mille euro al mese e magari supera il limite di velocità di dieci chilometri orari e gli arrivano 300 euro di multa. Mi sembra una follia. Credo che varie leggi vadano rifatte».

Ha detto che le piacerebbe fare la portavoce di Grillo. Ma come si fa a fare la portavoce di un movimento che non vuole che i suoi militanti vadano in tv?

«Beh, che domanda: su Twitter. Ormai ha battuto anche la televisione. Cioè Obama ha vinto le elezioni tramite Twitter tra un po’».

Ha affermato che quelli di destra usano il suo nome per screditare Grillo, ma che dovrebbero pensare alle loro di elette. Cosa ne pensa della Minetti?

«Non la conosco. Però: non è il mio modello di donna, ecco».

Adesso è fidanzata?

«Sono single. Magari trovo il fidanzato su Twitter».

Ha più di 15 mila follower, potrebbe anche essere…

«Magari. Ogni giorno aumentano a vista d’occhio».

Batterà la Lucarelli?

«Non lo so. Mi seguono in tantissimi anche perché uso molta fantasia. Dire, come ho fatto: ” non sono un topo in mezzo a giraffe”, secondo me è geniale».

Ha affermato che l’essere maschile è inferiore.

«Si».

Perché?

«Perché l’uomo è come un animale sempre a caccia. Non credo alla fedeltà maschile e sono stata molto delusa».

Anche Tom Cruise, a cui ha rivolto qualche cinguettio via Twitter, lo è?

«È un bellissimo attore, ma quello che gli ho scritto via Twitter era un gioco. Mi accontento pure di meno».

A proposito di sessismo, Grillo è stato bollato come maschilista dopo aver attaccato la consigliera Salsi, per aver partecipato a Ballarò. Cosa ne pensa?

«In tanti vanno in tv per farsi belli e questo è vero. Lo fanno per farsi vedere. Lui non condanna tanto lei, quanto il sistema del talk show politico che è manovrato».

Ma se Grillo la reclutasse sarebbe pronta a far voto di castità televisiva?

«Al momento vado in televisione perché sono una show girl e non ho nessun incarico politico. Se mi reclutasse vedrei, ora è molto prematuro pensarci. Se mi reclutassi e non lavorassi più in televisione potrei anche non andarci più».

Vuol fare un appello a Beppe Grillo perché possa considerare la sua ammissione nel suo movimento?

«Sappia solo che potrei veramente aiutarlo e combattere per la tutela degli animali, dei canili e dell’ambiente».

 

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