Halloween all’italiana? Una cagata pazzesca!

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Halloween_ilsuperfluo.itLa versione made in Italy di Halloween è una cagata pazzesca. Un po’ come la “Corazzata Potemkin” per Fantozzi. O le primarie del Pd.

Lo so, non sono originale. Ma questo post non me lo posso risparmiare. Non critico il festeggiamento di Halloween all’italiana perché non ci appartiene, ma perché lo riproduciamo male. In più, ho due nipotini strafighi e americani che vivono a New York. Quindi ho compreso spirito, dinamiche e abbigliamento dell’evento. Quello vero. E quando vedo i nostri picciriddi macabramente travestiti mi viene tristezza. Al dolcetto o scherzetto poi, quasi mi metto a piangere.

Ma il picco di malinconia lo tocco quando a travestirsi sono i grandi. E, lo ammetto, l’ho fatto anch’io (da angelo della morte: in pratica un mignottone con le ali nere). Allora ti ritrovi a queste feste un po’ “vorrei, ma non posso”, circondato da vampiri e vampire, queste sì molto affamate, streghe, scheletri, fantasmi, zucche e candele. I migliori interpretano il tema dell’evento in modo assolutamente arbitrario, confondendolo con carnevale. E allora daje con finti medici, finte infermiere, animali, piante e via dicendo. E ti capita non di rado di vedere, dopo la mezzanotte, un finto medico che limona una finta vampira o un’edera attaccata al muro da una zucca. Mah. Roba che se sei ubriaco pensi di essere a Disneyland, e magari ti ci butti nel mezzo, ma se non lo sei, ti viene sicuro un’attacco depressivo e fuggi verso casa a porti le domande più esistenziali che la filosofia ti abbia inculcato.

Non mi dilungo nello smontare l’occasione che per molti non è altro che una festa, giustamente, e non voglio nemmeno fare la bigotta rivendicando il ruolo dei defunti che tanto, se ci vedono, se la ridono a prescindere dai nostri bagordi. E suppongo andrebbero ricordati anche senza una festa “comandata”. Mi limito a tornare circolarmente sul concetto iniziale: Halloween qui da noi è una cagata pazzesca. Semplicemente perché mal copiato. Come la maggior parte delle cose che cerchiamo di imitare agli americani. Che, diciamocelo, in fatto di buon gusto e discrezione, non sono dei campioni. E la Nsa ne sa qualcosa.

Festeggiate in pace.

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admin

3 Comments

  1. Beh novembre é tutto strano e tutto é strano a novembre..se pensi che siamo riusciti a definire questi due giorni (rispettivamente festa dei santi e festa dei morti) come PONTE DEI MORTI…Cazzo ma non potevamo chiamarlo DEI SANTI??!
    Halloween per me é stato dai 13/14 ai 18 anni un’occasione per provarci con le “mignottone con le ali nere” che ahimé hanno sempre preferito quelli più grandi anche se vestiti da zucca..!
    Viva tutto!
    http://monologhiblog.wordpress.com/

    • In alternativa?? Direi nulla. Oppure una bella serata con gli amici, come tante altre serate con gli amici. Grazie per il tuo contributo, Mauro.

  2. Non so se ridere o piangere dopo aver letto questo articolo. Partendo dal semplice concetto che dopo una critica negativa è molto semplice non suggerire una alternativa, altrettanto semplice, continuando a discreditare.
    Proporrei invece un interrogativo alla tua attenzione, cosa faresti tu? o meglio che cosa proponi di più interessante? o di più appropriato?
    Sappiamo benissimo che tutto ciò che non appartiene alla nostra tradizione o alle nostre usanze , dir si voglia, è meno sentito è meno vissuto e quindi meno emozionante.
    Ma ciò che io ritengo una cagata pazzesca è la critica di circostanza! Costruiamo alternative più interessanti, con questo concludo augurando di aver sollecitato la tua riflessione in positivo anzichè in negativo.

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