La vita è fatta di regole che ammorbano la vita

0 Flares 0 Flares ×

Se_la_vita_è_fatta_di_regole_che_ammorbano_la_vitaLa vita è fatta di regole. E divieti. Non fare questo, non quell’altro, non mangiare troppi grassi, bere troppi alcolici caffè e Coca Cola, non mandare affanculo chi non ti piace. Persino col sesso, che sulla carta fa solo che bene, devi andarci piano. O comunque, farlo con la testa (capite? Il sesso fatto con la testa: una contraddizione già nei termini).

Ma comprenderete, se di dolci posso mangiarne uno ogni tanto, di vino due calici alla settimana (!), scopare sì, ma con la testa, a una come me passa la voglia. Poco equilibrata? Oh, yes. Ma così è se vi pare. E anche se non vi pare.

Comunque: oltre alle regole strutturali che il buon senso impone di adottare, ho scoperto che anche quelle che consideriamo più innocue spesso non lo sono. A spiegarmelo un articolo di Wired. Titolo: “7 modi per rovinarsi la salute (per esempio lavare i denti dopo mangiato”). Oibò! Apro il link con una certa curiosità e toh: oltre al lavaggio orale post- prandiale, scopro con incredula stizza che anche fare la doccia tutti i giorni, stare seduti sul gabinetto (lo studio israeliano che stigmatizza la postura suggerisce di stare accovacciati, immaginate) e dormire otto ore per notte non farebbe bene. Il tutto ovviamente certificato da valide ricerche. Rimango shoccata: cioè dico, mi hanno rincretinita per anni col mantra delle otto ore per notte, passo quotidianamente minuti e minuti sul trono alternando letture più o meno dignitose alle mie evacuazioni sapendo con certezza che è uno dei piaceri che non fa male e se non faccio la doccia prima di uscire non posso rapportarmi con circo sociale che mi circonda, anche qui arciconvinta della bontà della consuetudine, e ora mi scrivete queste cose?

E non è finita qui. Non bisognerebbe rilassarsi sul divano dopo cena, respirare in modo distratto e -udite udite- persino le faccende domestiche rovinerebbero la nostra salute. Il che sarebbe anche positivo, dal momento che ci sentiremmo più motivati ad assumere collaboratori domestici, dando una spintarella a questa pigra economia, se solo avessimo stipendi all’altezza (vedi bene che tra poco sono i collaboratori domestici a stipendiare noi).

Insommma, travolta dall’orda di regole, divieti e buone abitudini ho provato a farne un elenco. Oltre ai 7 di Wired, sono riuscita ad elencarne altri 5. Poi i miei attributi immaginari hanno iniziato a girare seguendo un moto circolare velocissimo.

Perché la vita è una. E anche se dovessi esaudire la perfezione rimarrebbe una, ma diventerebbe infrequentabile.

Già lo scrissi e mi ripeto: quando siamo felici siamo sempre buoni, ma quando siamo buoni non siamo sempre felici. Lo disse il grande Oscar, lo ripeto io. Mentre inizio ad immaginarlo come epitaffio.

admin

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *