A proposito della settimana della moda. Di Parigi.

0 Flares 0 Flares ×

John_Galliano_ilsuperfluoMi ero ripromessa di evitare lo sproloquio che la settimana della moda m’ispira ogni anno. Ho resistito fino alla fine. Ma oggi, a distanza di poche ore dalla conclusione dell’evento super cool che tanto eccita Milano, secondo solo ai sette giorni del design per antipatia e grottesco, non resisto. Ed eccomi qua.

Stamattina sfoglio, come di consueto, il Corriere della Sera. Amato.

Tra un sorso di caffè nero bollente e un cucchiaio di yogurt greco mi gusto anche le varie notizie. Putin che fa lo scemo con l’amico Assad e spara agli obiettivi sbagliati, impiegati del comune di Milano corrotti beccati dalla Guardia di finanza carichi di lingotti d’oro, Matteo Renzi che rassicura la Berlinguer (“Nessun editto bulgaro”, vai tranquilla Bianchina), l’ultima dependance acquistata da Silvio per la compagna Francesca Pascale, nell’opulenta Brianza. Nulla di accezionale, insomma.

Finché, Paola Pollo, mi rivela uno spaccato della settimana della moda parigina (che segue quella milanese): “Il genderless? Era ieri. Margiela è già oltre”. What?!?

Dunque, apparte il fatto che sul concetto di gendrless ho dovuto concentrarmi, ho deciso di lanciarmi nella lettura con l’ultimo sorso di caffè nero, ormai tiepido, rimastomi nella tazzina.

E giù con la descrizione di una paserella inquietante sulla quale sfilano modelli “alti e magri, pelle diafana, occhi truccati, labbra rosa pesca, chignon alto e ciuffo da diva”. Bah. La giornalista aggiunge che “non c’è provocazione” in tutto ciò, ma solo la visione che lo stilista Galliano ha della moda per la prossima estate: “un messaggio sulla normalità di un mondo che esiste e che ha un posto, nel caso, nella storia del costume e della moda”. Eh!?

Ora, avendo evitato la facile polemica sulla settimana della moda meneghina, che pure m’è toccata in sorte anche quest’anno con le sue modelle e i loro culi della dimensione di un posacenere (piccolo) a infestarmi strade e occhi spalancati del maschio medio milanese-  le sue macchine Ncc nere sparse dappertutto, con i soliti autisti in cravattta e occhiali scuri, a complicarmi una circolazione già non propriamente semplice qui- son cascata su quella di Parigi. Oh, yes.

Che poi, a me la moda piace anche. Ma questa faccio proprio fatica a capirla.

Se dunque, una sera a caso della prossima estate, doveste incontrare il vostro compagno/marito/fidanzato/amante/trombamico (non c’è ordine di importanza nell’elenco) con labbra rosa pesca, occhi truccati, chignon alto e ciuffo da diva, non allarmatevi. Perché ora sì saprete cosa dirgli: “caro, come mi sei  diventato genderless”. Grazie mille John Galliano.

admin

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *