Del bidet.

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Bidet_il superfluoPrendo spunto dal mio viaggio di nozze. Questa volta per redigere un minuscolo e superfluo trattato sul bidet: perfetta incarnazione di conflitto culturale, transnazionale post-moderno. Altro che armi chimiche, Palestina e nozze gay!

Bidet sì o bidet no? Questo è il problema. A mio avviso la domanda contempla una sola risposta: la prima. Ma peregrinando in giro per un pezzo di mondo ho dovuto tristemente constatare che non è così per tutti. Qualcuno dirà: “il mondo è bello perché è vario”? Cazzata. In questo caso la diversità non è bella. A meno che i diversamente puliti o peggio, le diversamente pulite, mi vengano a spiegare con meticolosità quale alternativa altrettanto valida propongano in fatto di igiene intima.

Come la parola suggerisce, in principio furono i francesi (e chi sennò? Proprio da loro te l’aspetti: così profumati, raffinati, perfetti. Antipatici). Ma la storia vuole che subito dopo averlo inventato e introdotto furono proprio loro a snobbarlo: nemo propheta in patria! A Versailles ne furono installati circa cento esemplari, ma caddero nell’oblio in meno di dieci anni. I superstiti vennero piazzati in case di piacere. Come dire: tra blasone e meretrice vince la seconda, anche se non lo si dice.

I paesi più intimamente igienizzati del vecchio continente sono: Italia (in culo alle francesi, in tutti i sensi), Grecia, Spagna e Portogallo. Si vede che l’indice di pulizia delle parti medio-basse è inversamente proporzionale a spread e occupazione. Poveri, ma puliti. A conferma dell’infausta tesi, seguono Brasile e Argentina. Mentre Germania, Inghilterra e Stati Uniti risultano in fondo alla classifica. Fate voi. Addirittura pare che molti americani abbiano visto un bidet per la prima volta nei bordelli francesi, durante la seconda guerra mondiale. Per questo, ancora oggi, lo collegano a qualcosa di equivoco.

Ora, per chi non possegga il decantato oggetto, la domanda è una e una soltanto: ma voi, il culo, come lo lavate?

 

admin

2 Comments

  1. Bidet si, tutta la vita! Del resto come ha scritto l’amico e artista “Emil” in una sua bellissima canzone, “..tutti ci puliamo il culo, chi più e chi meno”..Credo che semplicemente chi opti per bidet no si pulisca meno..Puoi vederla anche da un altro punto di vista..Hai presente quando noi del “bidet si” (soprattutto voi femminucce)se non dovete uscire e non avete voglia di fare la doccia, oppure alla mattina pensiamo:”sti cazzi,biderino, la doccia la farò dopo (o domani)”..Ecco credo che loro siano più costanti in questo, nel fare la doccia..Così capito, si lasciano un “ricordino” per fare la doccia, una sorta di “nodo alla mutanda o al boxer”..Che schifo..!
    Potrei anche chiedere cosa si pensi del fatto che ci siano carte igieniche che costano 3 volte rispetto ad altre, con tanto di sensi di colpa per chi dovrà pulirsi il culo (pre-bidet, quindi comunque sempre bidet si!) con una cosa che costa 3 volte meno di quella che usiamo noi, o di invidia provata da quelli che usano la carta vetrata, ma questo come ben sai..é un altro spettacolo! :)
    Viva la Simo!Viva Il superfluo!Viva tutto!
    Martino
    http://monologhiblog.wordpress.com/

  2. Pingback: Avere 30 anni.

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