Se anche le donne la facessero in piedi…

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Donne_pipì_in_piedi_il superfluoSe anche le donne la facessero in piedi, sarebbe un mondo migliore.

Noi smetteremmo di fare interminabili code fuori dai bagni delle “signore”, voi di aspettarci. Smetteremmo anche di chiedervi di custodirci la borsa, giacché avremmo due mani per farlo da sole. E voi di attenderci, occhi al cielo, impalati e insofferenti, senza avere la minima idea di come tenerla, dunque spesso (orrore, orrore!) appoggiandola per terra, ignorandone il valore. Sto per piangere al pensiero.

Sì dunque, già solo per questo sarebbe un mondo migliore.

Se anche noi la facessimo in piedi vi batteremmo certamente sui tempi: saremmo più efficienti di voi anche nel farla in piedi.

Le aziende di sanitari produrrebbero meno assi, o le incorporerebbero alla tazza. Mentre i produttori di sapone si moltiplicherebbero, perché noi sì, dopo averla fatta ci laviamo (quasi) sempre le mani. E necessiteremmo di nuove fragranze idratanti, lenitive, emollienti e rassodanti.

Sarebbe, dunque, un mondo più pulito. Più igienico. E anche i salatini degli aperitivi ringrazierebbero perché nelle classifiche delle cose più infette cederebbero il primato che ne so, ai libri delle biblioteche comunali. Che almeno quelli non li metti in bocca.

Se la facessimo in piedi ci spiegheremmo tante cose. Per esempio a cosa serva la zip. Ce la rifilano da sempre come fosse normale, quando per noi è pressoché inutile.

Se anche noi facessimo la pipì in piedi daremmo un senso nettamente più compiuto alla raffinatissima minaccia “ti piscio in testa”. Giacché anche noi possiamo potenzialmente urinare sul capo di chicchessia, ma chicchessia deve essere consenziente. E in quel caso la pratica prende il nome di pissing e attiene ad una sfera decisamente diversa da quella della minaccia a mò di resa dei conti.

Se anche noi urinassimo in piedi capiremmo l’entusiasmo con cui imbrattate un muro con cerchi concentrici, confrontandovi con gli amici su chi si sia maggiormente avvicinato a Giotto. E se pensate che tale divertimento sia più che altro adolescenziale, beh… vi sbagliate.

Se la facessimo in piedi potremmo fermarci anche noi nelle piazzole dell’autostrada e liberare l’uretra con le spalle alle macchine che sfrecciano e gli occhi all’orizzonte. Praticamente una poesia. Andremmo molto più volentieri allo stadio e anche ai concerti. Probabilmente ci scapperebbe meno, giacché sarebbe troppo più semplice farla. E allora ci sarebbe meno gusto.

Infine, se anche noi donne la facessimo in piedi, una accanto all’altra, magari in vespasiane fluo o glitterate (a quel punto perché no?!) finiremmo per perderci in chiacchiericci da bar. Scordando di essere al cesso. Per cui voi, forse, continuereste ad attenderci fuori. Ma almeno lo fareste senza la nostra borsa.

 

admin

One Comment

  1. Come sempre eccellente, cara Simo. Aggiungerei un tassello.
    Una delle situazioni più umilianti per una donna è stare aggrappata alla porta, con il culo a poppa, per fare la pipì e contemporaneamente evitare l’irruzione nel bagno di qualche sconosciuto. Ho sempre pensato che i gestori dei locali che non controllano che la porta si possa effettivamente chiudere a chiave siano dei maschilisti.
    Per dire, se la facessimo in piedi, daremmo le spalle alla porta che non si chiude. E saremmo costrette a performance meno grottesche.

    ;)

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