Bianca Balti, la più corteggiata di Sanremo 2013 veste Dolce&Gabbana

0 Flares 0 Flares ×

Bianca Balti in Dolce&Gabbana a Sanremo 2013

Trangugia un antidolorifico in polvere. Senza acqua. Il mal di testa è feroce ma non argina il suo sorriso. Bellissimo. Sarà questo l’elisir di bellezza di Bianca Balti? Acqua e sapone, maglietta a righe, pantaloni alla caviglia. Accoglie i giornalisti all’Hotel Royal di Sanremo in una giornata di sole quasi primaverile. Mancano poche ore alla finale di Sanremo 2013 di cui è stata l’ospite più bella. Per lei tre meravigliosi abiti in pizzo creati ad hoc per l’occasione dagli amici Dolce&Gabbana. «Bianca incarna perfettamente la donna italiana che piace a noi», hanno commentato i due stilisti. Non ha ancora mangiato e la aspettano le prove con Fabio e Lucianina per la grand soirée. Ma è ben disposta e si presta senza reticenza alcuna, con la sua “r” moscia garbata, alle domande dei giornalisti.

Sanremo le è stato offerto altre volte. Ma lei ha sempre rifiutato. Cosa l’ha spinta a cambiare idea, questa volta?
«Un po’ il “corteggiamento” di Fazio e un po’ le pressioni di mia madre che è da sempre appassionata del Festival. Veniva apposta con le amiche a caccia di autografi. Proprio quest’anno che ci sono io è malata in albergo. Mi toccherà farlo un’altra volta (ride, ndr). E poi questa conduzione mi è affine, mi piace il loro modo di fare tv e di gestire il palco».

Non teme gli attacchi della Littizzetto?
«Ci siamo parlate e mi ha detto che non trova grandi spunti per essere cattiva nei miei confronti».

Matilde, la sua bambina, la guarderà?
«Certamente, ma non da dentro il teatro perché per me sarebbe una fonte di ansia saperla lì. Mi segue da casa con Lalla, l’amica con cui mia madre è sempre andata a caccia di autografi».

Ha detto di aver sempre guardato Sanremo, ma solo per vedere i vestiti delle presentatrici.  A chi assegnerebbe il grammy per l’abito migliore e a chi quello per il peggiore?
«Ognuno deve vestire la propria anima e deve indossare abiti che rispecchiano la propria personalità. Dunque chiunque, da Belén che col suo spacco ha mostrato la farfallina sull’inguine, alla Clerici mi son piaciute. Tutto sommato vincono tutte perché sono state coerenti con la propria personalità».

Voterà scheda bianca alle prossime elezioni, non la trova una mossa un po’ anti-politica per la Bianca Balti “rivoluzionaria”?
«Se non andassi a votare finirei tra quelli che se ne fregano, io non me ne frego. In questo modo faccio valere la mia protesta. Io comunque sono anti-politica. Odio la politica».

Perché?
«È un circolo vizioso. Quando si arriva a certi livelli di potere, già ci si è venduti l’anima. Per questo mi piacerebbe fossero i giovani a fare politica, perché la loro anima è ancora vergine. È un po’ lo stesso discorso delle quote rosa, solo per l’età. Se non ci si arriva naturalmente dovrebbero fare una legge».

Non ha nascosto di avere simpatie per il Pd. Essendo lei un’icona del lusso, non teme di essere etichettata?
«Non ho mai espresso simpatie. Mi hanno etichettata di sinistra, ma non ho capito da quale intervista o dichiarazione sia uscito perché non mi dichiaro per nulla di sinistra».

E della contestazione all’esibizione di Crozza sul palco dell’Ariston, cosa ne pensa?
«Che è stata stupida. Anche perché lui ha attaccato tutti: da Berlusconi a Bersani, fino a Ingroia e Montezemolo. A me Crozza piace. È simpatico e la sua ironia è sintomo di grande intelligenza. E poi avrebbe potuto essere più cattivo con Berlusconi. Io lo sarei stata».

Pochi giorni fa c’è stata una polemica sul suo cachet, in seguito a uno scherzo radiofonico in cui dichiarava che le avrebbero dato un compenso di 500 mila euro. Ci spiega?
«Non ero io al telefono ed è una cosa molto grave. Mio fratello è un avvocato specializzato in diritto all’immagine per cui so che quando si parla di radio tutto si complica dal momento che non si vede la faccia di chi parla. Non ho una voce nota e molti hanno pensato fossi veramente io. Non mi sarei mai prestata a uno scherzo del genere che credo non faccia ridere. Anzi, mi ha fatto ribrezzo. Deciderò se prendere provvedimenti legali in merito».

Uno degli hashtag di questo festival è stato “#silvestrinudo”. Lei chi spoglierebbe tra i cantanti?
«Nessuno. Mi fa anche un po’ paura che qualcuno veda il festival in questa veste».

Ha detto che questa edizione non poteva essere più giusta per il periodo storico attuale. Cosa ci trova di così azzeccato?
«La sobrietà. Gli altri festival erano più barocchi, questo invece sembra davvero il festival della porta accanto».

Se te lo sei perso, eccoti l’ingresso trionfale di Bianca Balti sul palco dell’Ariston:

 

admin

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *