Mara Maionchi: “X Factor non mi manca. Sanremo? Punto su Mengoni. E mentre Pulli lavora al nuovo disco, produco anche Giofrè”.

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Mara Maionchi è un po’ come il Berlusconi dei momenti migliori. «Ma senza bunga bunga», scherza lei. Eclettica, comunicativa, efficace.

Discografica di professione, giudice in televisione, talent scout per passione. I peli, quelli sulla lingua, non sa cosa siano. E tra le mura di casa sua, dove l’ho incontrata per questa intervista, è identica a come la vedete davanti alle telecamere.

Finito “X Factor“, a pochi giorni da Sanremo (dove le verrà consegnato il premio “Dietro le quinte”, per chi il festival ha sempre contribuito a farlo da lì, ndr), mentre “Amici” si prepara alla sua dodicesima edizione, lei ha accettato di incontrarmi e soddisfare le mie curiosità.

Come sta andando questa fase preparativa di “Amici”?

«Fino a novembre ci sono state le selezioni. Abbiamo iniziato a gennaio con i ragazzi scelti. Alcuni molto interessanti».

Qualche nome?

«Ilenia ha un bellissimo timbro di voce e una sana aggressività che a me piace, fa parte della mia natura. Poi c’è Emanuele, con la sua chitarra, che è particolare e mi affascina, racconta le cose con una ingenuità che non sai c’è ci fa o ci è, ma secondo me ci è perché quando hai 20 anni non hai ancora imparato a “cifare”. Poi c’è un ragazzetto biondo che somiglia vagamente a Grignani anche se devo dire la verità: Grignani era più bello. Quando lo conobbi io a Sanremo era veramente uno spettacolo».

X Factor è andato forte sotto tutti i punti di vista, quest’anno. “Amici” saprà reggere il confronto?

«Sono due cose differenti. “Amici” dura di più ed è molto concentrato sulla scuola. Forse c’è troppa scenografia da una parte e troppo poca dall’altra. A X Factor hanno Tommassini che è bravissimo, ma non vorrei che uno pensasse di essere Madonna, poi esce il giorno dopo, si spengono le luci e Madonna non c’è più. Le prime due versioni di X Factor, quelle dove c’ero io, non erano così pompate. Temo solo per la psicologia dei ragazzi che questa pompatura li porti a pensare di aver già fatto tutto, mentre quando si spengo le luci di entrambi i talent non è ancora successo nulla. I signori che fanno successo, ci arrivano dopo una bella gavetta».

A proposito di gavetta: in Inghilterra è nato un corso di preparazione per i provini di X Factor. Le piace come idea?

«Se il corso aiuta i ragazzi a capire che questo è un lavoro, credo che male non possa fare. Cantare non significa soddisfare una propria passione, ma lavorare. Dentro il talent sembra tutto facile, ma fuori c’è la vita. Anche a me sarebbe piaciuto moltissimo cantare».

Ma è intonata?

«No, sono una bestia. Infatti non ho fatto l’artista».

Che fine ha fatto Gerardo Pulli?

«Sta lavorando con Curreri e con altri professionisti al suo prossimo disco».

Quando l’uscita?

«Ancora non sappiamo con precisione, ma può darsi che un singolo esca già all’inizio della primavera. Poi un altro singolo e poi l’album».

E ad “Amici” lo rivedremo?

«Io mi auguro che faccia almeno un’ospitata. Non ho ancora parlato con la Signora De Filippi, ma lo spero».

Sta seguendo altri ragazzi di “Amici“?

«Sì, abbiamo fatto un lavoro molto divertente con Giofrè, il ballerino che ha vinto l’anno scorso: abbiamo scoperto che oltre a ballare molto bene, canticchia. Non è Mina, ma è gradevole. Uscirà nei prossimi giorni un suo singolo in cui ballerà e canterà anche».

La De Filippi ha dichiarato a “Tv sorrisi e canzoni” che “la formula dell’anno scorso ha finito per schiacciare i ragazzini”. Cosa ne pensa?

«È così: tanto è vero che l’ultima serata a Verona ha vinto l’Amoroso, non Gerardo Pulli. I big hanno, di fatto, preso il sopravvento».

Quindi cambierà la formula?

«Penso di sì, non so ancora come perché giustamente su “Amici di Maria De Filippi” decide lei».

Tornando a X FactorMorgan e Arisa pare abbiano salutato. Potremmo rivedere lei? Le manca?

«Non mi manca. Sono stata contenta di averlo fatto: Simona e Morgan sono stati due meravigliosi compagni di viaggio. Sarebbe una grande perdita Morgan, lo stimo molto per il suo modo trasmettere cultura anche nella musica pop».

Sanremo è alle porte. Lei che lo conosce bene: cosa si aspetta da questa edizione?

«Intanto c’è Pagani come direttore artistico che è un ottimo musicista. Mi auguro che abbiano fatto grande attenzione ai brani, sono ancora la cosa più importante: sono quello che resta al di la degli interpreti e della storia. Mi aspetto, dunque, scelte artistiche perfette».

A proposito: Fazio aveva detto che avrebbe tenuto fuori i ragazzi dei talent. Invece in gara ci sono AnnalisaMengoni e Chiara Galliazzo.

«Anche Ilaria Porceddu, ottima cantante, è stata con me a X Factor».

È stato incoerente, quindi?

«Devo dire sì e mi meraviglio molto perché lui che è così preciso e puntualizzante su tutto e su tutti, poteva allora evitare dirlo. L’importante era trovare in questo momento storico, il meglio delle canzoni che ci sono in giro. Se poi uno viene da Amici o da X Factor, chissene frega».

E fra Galliazzo, Scarrone, Mengoni, lei chi preferisce?

«Mengoni è un cantante superlativo. Secondo me ha qualità mondiali, ma non ha mai avuto un risultato popolare potente perché ha scelto brani sempre poco convincenti. Anche Annalisa, che io ho mandato via dai provini di X Factor, mi auguro che finalmente mi arrivi al cuore perché è una grande cantante».

La De Filippi ha detto che sogna “una finale con i talenti di X Factor“. Lei che finale sogna?

«Perché no? Sono tutti ragazzi che vogliono cantare. Che poi quelli di “Amici” vengano trattati con maggiore snobbismo è innegabile. L’essere radical-chic è una cosa che personalmente non amo perché non si ascolta liberi e io amo la libertà».

Ma perché, secondo lei, c’è più snobbismo rispetto ad “Amici“?

«Non saprei, il talent di Maria è anche molto più vecchio di  X Factor. Che è un programma inglese. Non so se sia la spocchia che arriva dall’Inghilterra».

Forse eventi tipo il tradimento di De Martino con Belén non hanno un po’ offuscato la credibilità del programma?

«Belén non fa parte del programma. Quella storia è stata una combinazione nata lì e Maria se li è cuccati. Tra l’altro ho visto Belén l’altro giorno al settimo mese: una gnocca incredibile».

Ma a 72 anni, dove la trova tutta questa vitalità?

«Non so se sia vitalità. Dicono che diventando vecchi si cambi, ma io non riesco tanto a cambiare».

Non riesce a mettere giudizio?

«No», scoppia a ridere: «Non so cosa sia il giudizio. Forse per questo non riesco a metterlo».

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