Masterchef: vince Tiziana tra #oilgate e Finmeccanica

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Masterchef_1Nemmeno il tempo di assaporare il dolce boccone della vittoria, che Tiziana, neo-vincitrice della seconda edizione di Masterchef finita l’altro ieri, deve già pensare a trangugiare quello, più amaro, della polemica. O del presunto scandalo. Che ha il sapore, tutto speziato, dell’India in salsa Finmeccanica.

A un giorno dalla proclamazione del trionfo, scoppia la bufera sull’avvocato del talent culinario più cool del momento. Che già non si era propriamente conquistata le simpatie di pubblico e colleghi durante le puntate del programma («Ero un po’ sola contro tutti e la cosa non mi rendeva felice. Però avevo scelto di giocare da battitore libero, perché il mio obiettivo era migliorare»).

Non c’è Sanremo che tenga. E nemmeno Santoro. Polemiche o non polemiche, Sky conquista un altro traguardo di ascolti. Dopo X Factor, gallina dalle uova di platino delle reti di Rupert Murdoch, il titolo di gallina dalle uova d’oro se lo aggiudica Masterchef con il suo record di ascolti finale che sfonda il muro del milione di spettatori («un picco di share dell’83% che supera del 20% anche un evento seguitissimo come Milan-Barcellona», segnalano dalla rete). Una vittoria, dunque, certo di Tiziana Stefanelli, neo-incoronata reginetta della cucina nostrana formato Masterchef, ma anche del trittico delle meraviglie: Cracco, Bastianich, Barbieri. I quali, con le loro maniere spietate, hanno conquistato l’affetto di un pubblico ormai fedelissimo al format firmato Magnolia.

Complimenti a parte, manco il tempo di gustarsi un po’ di onori dopo i tanti oneri della gara e viene fuori da “Il Fatto quotidiano” che il marito della neo Masterchef, Paolo Girasole, sarebbe, secondo l’intermediario svizzero coinvolto nell’affaire Finmeccanica, «Uno degli uomini citati nell’inchiesta sulle presunte tangenti indiane del colosso italiano». Scoppia il putiferio, i detrattori dell’avvocato-cuoca si infiammano, gli altri, comunque, tornano a indignarsi. Era già accaduto con lo scandalo battezzato “#oilgate” dal fantomatico “recinzoreJohnny Palomba. Niente a che fare con le Sette sorelle del petrolio: Tiziana si macchiò di imperdonabile scorrettezza, durante la tredicesima puntata del programma, per aver aggiunto un giro di olio crudo sul piatto finito, a tempo di prova ormai scaduto.

La vicenda di oggi pare più seria. Alla spregiudicatezza culinaria si aggiungono, infatti, presunte connessioni della vincitrice con personaggi coinvolti nel “pasticciaccio brutto” della connection italo-indiana . Lo scandalo è servito. E anche i più rancorosi, che da quel dì rinfacciano a ogni piè sospinto a Tiziana l’infamia dell’aggiunta postuma oleosa (con tanto di apposito hashtag su Twitter “#ionondimentico“) saranno soddisfatti. O, almeno rimborsati.

Ma veniamo ai fatti: secondo quanto riportato da Guido Haschke, l’intermediario svizzero che, con il socio Carlo Gerosa, avrebbe versato materialmente le tangenti alla controparte indiana, «A Girasole fu corrisposta la somma di 200 o 220mila euro. Non ha avuto alcun ruolo nella vicenda, ma era al corrente di quel che accadeva».

La regina di Masterchef sostiene di aver appreso negli anni indiani l’uso delle spezie. Forse non solo.  Nel 2009, la rivista “Top Legal” racconta dell’accordo di collaborazione tra “Stefanelli & Partners” (lo studio guidato da Tiziana) con lo studio indiano “O.P.Khaitan“. Secondo Il Fatto, «fra i titolari dello studio Khaitan figura l’avvocato Gautam Khaitan che, almeno fino ad ottobre 2012, è stato il socio indiano di Haschke e Gerosa. Che di lui dicono: “Gli ordini di riciclaggio li davamo noi, ma il riciclaggio lo faceva lui. È veramente un’associazione a delinquere”».

Tiziana non ci sta a finire impastata nel mappazzone: «Prima di essere uno chef, sono un avvocato. Ho vissuto in India per un periodo e ho avuto contatti con uno studio accreditato presso l’ambasciata italiana. Abbiamo creato un desk di collaborazione per aiutare le aziende italiane a lavorare in India e viceversa. Non sono indagata, se loro hanno fatto qualcosa di rilevanza penale non lo so e non mi interessa». Una mestolata la versa anche in difesa della dolce metà: «Mio marito ha un profilo professionale più basso rispetto alle questioni di cui si sta parlando in questo momento. Non è a un livello abbastanza alto per saperne qualcosa, direi per fortuna». Anche Sky sembra voler liquidare la questione, lontana anni luce dai fornelli del talent-show e dribbla la polemica, invitando i giornalisti presenti alla conferenza a concentrarsi su domande pertinenti alla vittoria di Tiziana.

Capitolo scandalo concluso. Almeno per il momento. Parole di stima per lo chef Cracco  («ci siamo scontrati diverse volte ma per lui ho stima e ammirazione e penso sia reciproco»), nonostante lo scontro dicembrino innescato dalla cottura di un uovo («Avvocato, è una causa persa»). Elogi alla creatività di Maurizio, suo ultimo avversario. E pure al dolce Andrea, «che in cucina di muove da vero professionista».

Sugli altri concorrenti non si esprime: «Non ne ho mai parlato male e non iniziò a farlo ora. Anche se dalle registrazioni ho visto che alcuni su di me non si sono risparmiati».

La questione Finemeccanica, ricette e progetti futuri a parte, continua ad aleggiare nell’aria. Invisibile come un aroma. Anche se nessuno chiede più niente sull’affaire.

Pasticcio. Montatura. Polpetta avvelenata. Minestra riscaldata. Le metafore si sprecano. Occhio a non scottarsi le dita.

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