Simone Rugiati torna con “Cuochi e fiamme”. “L’ennesimo programma di cucina? Il mio è meglio”

0 Flares 0 Flares ×

RUGIATI_webDopo le popstar e le archistar arrivano anche gli “chefstar”. Star, non nel senso del dado, indicato anzi come male assoluto. Auto-candidato della categoria è Simone Rugiati che, da domani, torna su La7d alla conduzione di “Cuochi e fiamme”.

L’ennesimo programma di cucina. Perché la gente dovrebbe vederlo?

«Primo perché non chiedo di guardarlo. Secondo perché può essere guardato anche da chi non è esclusivamente interessato alla cucina: è un talk show in cui ci si diverte e c’è anche la cucina».

L’anno scorso ha dichiarato al nostro giornale che spesso i programmi culinari sono affidati a “gente che non ha le basi e insegna più che altro a sopravvivere a pranzo e cena”. Benedetta Parodi, in primis.

«Non è proprio così. Ribadisco il concetto: se si parla di comunicare la cucina, ci vogliono persone che ne sanno. Sennò diventa cattiva informazione».

Masterchef sta andando fortissimo. Il suo non è un reality, ma il tema è lo stesso. Teme il confronto?

«Sono cose diverse. Quindi non lo temo. Se poi la 7 investisse quello che hanno investito per loro di pubblicità, ne sarei molto contento. A me non frega un cazzo degli altri. Sono fiero di ciò che faccio io».

Bastianich, Cracco, Barbieri. Chi è il suo preferito dei 3?

«Stiamo parlando di uno degli chef migliori al mondo, di un mio amico e di un terzo che non sa nemmeno cucinare».

Che sarebbe?

«Bastianich ha tanti ristoranti, è stato bravo. Ma non dite che è uno chef perché mi viene da ridere».

Secondo lei, che di cucina se ne intende: chi è oggi, in Italia, il numero uno?

«Parli di guadagni o di bravura?»

Direi di bravura…

«Ognuno è bravo a far qualcosa».

Una delle Sue prime esperienze televisivo-culinarie è stata con la Clerici. In che rapporti siete?

«Non la sento mai. Spero solo che un giorno la Rai si decida a capire che un programma di cucina lo deve condurre uno chef».

A “Cuochi e fiamme” sarà più conduttore che chef. Quale dei due le appartiene di più?

«Sarò solo conduttore: farlo mi diverte e tendo a fare tutto ciò che mi diverte. Eravamo un programma che non guardava nessuno e siamo diventati un programma cult. Senza pubblicità».

La cucina sta diventando un po’ come la moda: qual’e la tendenza di quest’anno?

«La tendenza diffusa è fare il lecca-culo e assecondare la moda. La mia è farmi i cazzi miei. Come ho sempre fatto da nove anni a questa parte».

Il dado è tratto: la chefstar è servita.

Seguimi anche su Facebook e Twitter!

 

admin

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *